giovedì 18 aprile 2013

Il Presidente della Repubblica


Abbiamo ritenuto opportuno aspettare questo decisivo giovedì d'Aprile per uscire sul blog con l'argomento settimanale, che non poteva che essere dedicato a una riflessione sulla figura istituzionale del Presidente della Repubblica. Ai lettori lasciamo le considerazioni sui fatti che da oggi, per i prossimi giorni, imperverseranno su tutti i giornali, tg e talk-show televisivi. Il toto-nomi lo sapete già: adesso si tratta di aspettare e (magari) sperare che qualcuno in Parlamento, tenga bene a mente che oggi si scrive una pagina importante della storia della nostra Repubblica. 

La Redazione

Dalla Costituzione della Repubblica Italiana

Titolo II
Il Presidente della Repubblica


Art. 83.
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.
All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato.
L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

Art. 84.
Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici.
L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.
L’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.

Art. 85.
Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.
(...)

Art. 86.
Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono 
esercitate dal Presidente del Senato.
(...)


Art. 87.
Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.
Può inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalleCamere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Può concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.

Art. 88.
Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una 
sola di esse.
(...)

Art. 89.
Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità.
Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei ministri.

Art. 90.
Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.
In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.


Art. 91.
Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.




13 commenti:

  1. Questa settimana La Voce del Martedì ha aspettato il giorno dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica per aprire la discussione sul tema più attuale del momento in Italia.

    Non possiamo però restare indifferenti ai drammatici fatti avvenuti a #Boston e in #Texas in questi giorni. Due episodi profondamente differenti, ma tristi e violenti nello stesso modo, che non possono lasciarci indifferenti.

    Per questo preghiamo i nostri lettori di voler partecipare in modo simbolico sul blog al sentimento di tristezza che proviamo in queste ore, scrivendo alla fine di ogni commento #prayforthevictims.

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  2. e comunque il PD rimane il miglior alleato di Berlusconi...

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  3. Eleggere Marini vuol dire che il Pd non ha capito niente dalle ultime elezioni e che continua ad essere distante dalla gente. Le persone vogliono un "segno" di cambiamento, vuogliono che la politica cambi pagina e la scelta di Marini rappresenta l'esatto contrario. Anche se non può essere un ragazzo (in quanto deve avere almeno 50 anni), è necessario che il nuovo Presidente sia però una figura nuova (alla politica), deve essere una persona libera di mente. Questo è quello che chiede la gente. Andando su Wikipedia e digitando il nome di Marini viene fuori invece una pesona di 80 anni, che da 50 campa (seppur onestamente) con la politica. E' troppo! Pertini, il presidente più amato dagli Italiani, ha fatto da grande il politico, ma almento da giovane è stato partigiano. Marini a 30 anni lavorava già per il Ministero!!!!!
    Marco Balestri

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  4. Eleggere Marini vuol dire che il Pd non ha capito niente dalle ultime elezioni e che continua ad essere distante dalla gente. Le persone vogliono un "segno" di cambiamento, vuogliono che la politica cambi pagina e la scelta di Marini rappresenta l'esatto contrario. Anche se non può essere un ragazzo (in quanto deve avere almeno 50 anni), è necessario che il nuovo Presidente sia però una figura nuova (alla politica), deve essere una persona libera di mente. Questo è quello che chiede la gente. Andando su Wikipedia e digitando il nome di Marini viene fuori invece una pesona di 80 anni, che da 50 campa (seppur onestamente) con la politica. E' troppo! Pertini, il presidente più amato dagli Italiani, ha fatto da grande il politico, ma almento da giovane è stato partigiano. Marini a 30 anni lavorava già per il Ministero!!!!!
    Marco Balestri

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    1. Inoltre parla correntemente l'inglese, vanta buone conoscenze ed ha credibilità a livello internazionale ... ma chi è Marini?!

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  5. E' la dimostrazione che la politica è sempre piu distante dai cittadini, e che per colpa dei soliti mangiasoldi andremo sempre più inabissandoci.

    #prayforBoston, almeno loro non avevano colpa di niente. Forse solo di essere cittadini di un paese ben piu virtuoso del nostro che continuiamo ciecamente ad additare come megalomane senza da esso apprendere quanto di buono c'è da imparare. Quanto al Texas, sembrerebbe un tragico incidente, sebbene anche la matrice dolosa non venga scartata per il momento.

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  6. Sabato 20 aprile, ore 14.20 - Napolitano da la sua disponibilità.
    Tra poco sarà votato per la seconda volta Presidente della Repubblica. Non era mai successo. Il fatto che la figura di Napolitano sia diventata l'unica via percorribile la dice lunga sull'attuale contesto politico.
    Giorgio Napolitano ha 88 anni, è impensabile che il suo secondo mandato abbia una durata settennale e probabilmente interpreterà il ruolo del traghettatore fino a che non avremo un nuovo parlamento con un'auspicata stabilità politica.
    Anche io penso che dopo Napolitano il nome più probabile come P.d.R. rischi di diventare Silvio Berlusconi.
    Nelle ultime 48 ore il Partito Democratico si è definitivamente suicidato.
    A mio avviso, dentro al PD, hanno sbagliato tutti. Renzi compreso.
    Ma questo meriterebbe un discorso lungo... adesso (ri)tocca a Napolitano.

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  7. da La Stampa di oggisabato, 20 aprile, 2013

    " [...] Bello o brutto che fosse, ed era diventato particolarmente brutto, il Pd rappresentava l'ultimo partito. L'ultima struttura politica in grado di organizzare congressi e di eleggere un segretario, anziché un padrino o un padrone. Magari un segretario senza carisma e con uno staff mediocre. Ma pur sempre una leadership provvisoria e rovesciabile o, come va di moda dire adesso, contendibile. Pure troppo. Il Pd muore di troppe contese. Non si dissolve per mancanza di dialogo, ma per babelica sovrapposizione di voci. [...]
    Massimo Gramellini, La Stampa, 20.04.2013.

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  8. Tutti zitti? Tutti felici dell'inciucio? Lo sapete che il piddì è morto vero? Lo avete capito che le teste dei politici dell' ancien régime hanno cominciato a rotolare? Fini, Casini, Di Pietro, Bindi, Bersani...

    Chi sarà il prossimo?

    E se nel suo piccolo succedesse da noi? Se la frammentazione politica e la spinta dell'onda populista mandassero a casa gli Amerighi i Pasquini i Magini i Chienni i Quaoschi i Faleppi i Puopolo e i Trabucco?

    Non sarebbe bellisimo? :-)))))

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  9. Anonimo speriamo tu ci vada te a governare Terranuova. Sarebbe molto rassicurante?!? Così come sono rassicuranti e capaci i grillino al governo! Bravo anonimo che primo o poi se vuoi fare qualcosa per il nostro paese dovrai disanomizzarti e poi si vedrà quanto sei capace. Per ora sbraiti e ti nascondi.

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    1. Te invece ti sei firmato...

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  10. Vedo che sei attento, ma non controbatti niente. Forse sei veramente vuoto di contenuti come tutto il grillismo

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