martedì 10 luglio 2012

ERRARE HUMANUM, PERSEVERARE...



Pochi giorni fa abbiamo ricevuto alla nostra casella di posta lavocedelmartedi@gmail.com una lettera che Paolo Dinelli ha già inviato all'amministrazione di Terranuova.
Pensiamo possa essere un argomento di discussione interessante, pertanto la pubblichiamo sul blog come argomento settimanale.
Buona lettura.

ERRARE HUMANUM, PERSEVERARE...
Ho ricevuto solo ora il numero di giugno di “Comune Informa” ma vi trovo diverse scelte sconcertanti.

Le lamentele verso il Patto di Stabilità sono diffuse e ripetute, Non mancano neppure frequenti riferimenti alla crisi economica, ma non tutte le scelte vanno in questa direzione di austerity.
Ho già commentato in separate mail le discutibili scelte di spendere 50.000€ per “la messa a dimora di arbusti molto rustici” alla rotatoria di Paperina “con realizzazione dall'impianto di irrigazione” e l'altra di realizzare “l'interramento di tutti i cassonetti del centro storico indicato a bilancio per 180.000€.
Sulla realizzazione delle piste ciclabili va il mio plauso all'amministrazione anche se sono previste solo “come itinerario turistico e amatoriale” e non con l'obiettivo fondamentale di contribuire alla mobilità urbana e di vallata sull'esempio di tutte le città del nord italiane ed estere (scegliete voi quale, ultimamente anche Firenze!!). 

Ad esempio più che andare verso il “ponte Prada” cercherei il collegamento con la zona commerciale del casello e con San Giovanni sfruttando l'opportunità della strada in costruzione. 

Meglio sarebbero destinazioni come Montevarchi, l'ospedale e la stazione FS, ma lì ci sono i problemi del ponte sull'Arno.

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La cosa che mi ha spinto a scrivere e su cui invito a ripensare è lo stanziamento di ben 470.000€ per la cosiddetta “Passerella Ciardi” che “ sarà la gemella della Passerella San Giorgio, rispetto alla quale avrà una curvatura inversa tale da formare una prospettiva architettonica ad anello”.
Già il ponte di Via Ciuffenna, che sarebbe esteticamente pregevole per linea e prospettiva se non fosse dipinto di bianco accecante e stridente con il verde delle belle colline retrostanti, ha fatto sorgere a suo tempo qualche (ingiusto) mugugno per la realizzazione costosa.
La Passerella San Giorgio è stata realizzata sull'onda del ponte, di cui peraltro copia la costosa struttura tirantata e il bianco accecante. 

Si è voluto fare qualcosa di più, con una curvatura architettonicamente e funzionalmente discutibile che ha reso necessaria una struttura di lunghezza doppia rispetto ad un normale ponte a sella diritto e ha creato problemi ed incidenti ciclistici all'immissione nella ciclabile.

Apprendo dal bilancio allegato alla rivista che è costato 'solo' 350.000€.

Adesso si intende realizzarne un altro gemello che si prevede costare 470.000€ (salvo maggiori oneri). Per di più ci si preoccupa (a spese dei Terranuovesi in momenti di grave crisi economica) di formare una prospettiva architettonica ad anello che si vedrà solo con l'elicottero o con Google Earth!

Errare humanum, perseverare …....

Vi invito a ripensare a questa scelta verso una soluzione più semplice, magari con la possibilità di passo carrabile d' emergenza, diritto e senza tiranti, stralli e imbarazzanti viste del panorama. 

Anzichè imitare il ponte di Brooklin propongo di imitare il ponte romano di Loro Ciuffenna; avrebbe la stessa funzione e costi molto ridotti.

Saluti
Paolo Dinelli

5 commenti:

  1. Lo spunto di Dinelli, come anche l'ultimo di Silvio Cazzante, sono interessanti perchè aprono un ragionamento a cavallo tra la revisione delle spese e il progetto amministrativo.
    Mi è capitato più volte di affrontare il tema dei costi che per me è strettamente legato alla tutela del territorio. Le nostre amministrazioni, parlo in maniera generale (comuni, provincia, regione) ci sono andate giù pesanti con il cemento, con le opere sovradimensionate, privilegiando di fatto, non so se inconsapevolmente o consapevolmente ma propendo per quest'ultima, la spesa. Più spendo più sono potente. Questo naturalmente a scapito della tutela, salvaguardia e valorizzazione del territorio. Attenzione non sto dicendo che non devono essere fatte le opere ma come vengono fatte. Due le carenze: la prima nei dirigenti, che lavorano in modo automatico senza chiedere e ricevere priorità qualitative e che non ce le mettono di loro. La seconda degli amministratori a parole pronti ad essere verdi, ecologisti, ecc ecc ma nei fatti fanno scempi inimmaginabili.
    E qui arriviamo al progetto. La mia idea, che in questo periodo mi frulla particolarmente, è che bisogna con coraggio scegliere il futuro. Pensare a una Terranuova 2.0, quindi soluzioni leggere, ecosostenibili, che facilitino la mobilità urbana collettiva, che evitino la mobilità inutile, che risparmino e facciano risparmiare. Generico? No, un Progetto è una Idea di società e territorio, il resto viene dopo.

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    1. Concordo con quello che dice Ettore ciancico ...vorrei sapere che fine farà la cattedrale nel deserto ovvero il ponte a sud o ponte di "Prada" dato che l'impresa appaltatrice non viene pagata dalla provincia di Arezzo e sono tutti in cassa integrazione o ferie dagli operai ai dirigenti. Un opera colossale di un valore di 60 milioni di euro adesso ferma perché il patto di stabilita impedisce alla Proivncia di Arezzo di completare i lavori.
      Sorge spontanea una domanda .....ma se non abbiamo la copertura finanziaria perché iniziare un'opera pubblica così costosa che non vedremo mai la fine?
      Attendo risposta dagli addetti lavori o dal nuovo Assesore del Viabilità di terranuova tale Crisciti....

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  2. Completamente daccordo con Paolo Dinelli. I soldi vanno spesi bene, non è il momento di sprecare.
    Della scuola alle Ville se ne può fare a meno, sul ponte si può risparmiare.

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  3. Oltre alla prossima e -per quanto bella- poco congrua al periodo opera della passerella Ciardi, mi lascia perplesso il progetto di abbattimento delle piante di Viale Piave: la più bella strada di Terranuova perderebbe troppo se venissero abbattute le piante che la popolano. Per quanto sia ormai necessaria e non più rimandabile una totale ristrutturazione di strada, parcheggi, mura ed illuminazione del Viale, abbattere quelle piante sarebbe davvero un peccato!
    Inoltre tale opera è pressochè irrealizzabile finchè non verrà costruito il parcheggio a servzio di Palazzetto, scuole e mensa, vista la già precaria situazione dei parcheggi a Terranuova.

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  4. Ma è vero che anche l'assessore Faleppi starebbe per abbandonare Amerighi, Chienni e company e che gli ultimi due (di 20) non eletti del centrosinistra, che dovrebbero sostituire la consigliera Mariani latitano??? In paese girano queste voci

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