E’ stato dato poco risalto sia sui siti internet che sui
giornali (sul sito del comune, ad esempio, non abbiamo trovato nessuna notizia)
ma Sabato scorso il centro storico di Terranuova Bracciolini è stato
teatro del Festival del Baisakhi: la festa primaverile che ricorda la
fondazione del sikhismo celebrandone il libro sacro (Shri Granth Sahib).
Erano centinaia tra uomini, donne e bambini della comunità
Sikh che con indosso i classici vestiti dai colori intensi e le auto adornate
di fiori hanno festeggiato la loro tradizione.
Pare che a Terranuova siano arrivati indiani sikh da tutta
la Toscana;un’apertura importante e positiva da parte del nostro paese ad una
comunità che si sta inserendo sempre di più nel nostro tessuto sociale.
L’accoglienza e la disponibilità dimostrata in
quest’occasione dal nostro comune e la tranquillità e la correttezza con cui i
Sikh hanno festeggiato il Baisakhi sono sicuramente una cosa molto bella per il
nostro paese.
Ma a che punto è l’integrazione con le comunità straniere
del nostro paese?
Per intendersi: il fatto che gli indiani frequentino
esclusivamente indiani è un fattore positivo (perché mantengono più forti le
loro radici e la loro cultura) o andrebbe ricercata una maggior
“contaminazione” fra le culture degli ospiti e degli ospitati?
E quanto tempo occorre perché ci sia un’integrazione reale?
Due generazioni?
E’ solo la scuola ad avere questa capacità di velocizzare il
cosiddetto melting pot (calderone
etnico) o i luoghi di lavoro potrebbero svolgere un ruolo importante in questa
partita?
Possiamo fare di più?
Cosa?
La redazione
