mercoledì 22 febbraio 2012

UNA MIGLIORE OPPOSIZIONE

Per amministrare bene occorrono competenza, impegno e tempo.
Per fare una buona opposizione occorrono altrettanta competenza, altrettanto impegno, ma molto più tempo. Chi siede sui banchi di minoranza sconta infatti tre handicap fisiologici: l’ inferiorità numerica, la difficoltà di accesso ai dati, la possibilità di controllare le scelte della maggioranza solo dopo che sono state prese, riavvolgendo per così dire il nastro. Ne consegue la necessità di un impegno gravoso su più fronti, che non di rado finisce per essere dispersivo e tradursi in una opposizione poco incisiva, con soddisfazione di coloro che, nella stanza dei bottoni, vedono le contestazioni concentrarsi sulle pagliuzze mentre le travi passano indisturbate. Ai cittadini non viene certo un buon servizio. In un Paese come l’ Italia, dove non c’ è l’ abitudine ad essere rigorosi prima di tutto con se stessi, lasciare mano libera a chi ricopre un ruolo di responsabilità significa quasi sempre andare incontro a brutte sorprese.


Mi domando allora perché – soprattutto nei comuni medio-piccoli, dove la buona amministrazione deriva non tanto dalle ideologie quanto da una spesa oculata, da una valorizzazione delle risorse (anche umane) e da una buona pianificazione urbanistica – i rappresentanti delle opposizioni non uniscano i loro talenti e condividano il lavoro, così che ogni provvedimento della maggioranza trovi chi lo scandagli alla luce di una specifica competenza.
I risultati dovrebbero poi essere resi pubblici, offrendo a tutti il massimo di informazione, e quindi lasciati all’ elaborazione e al giudizio politico di ciascun gruppo secondo le proprie idee di riferimento. In tal modo il ‘conoscere per deliberare’ evolverebbe nel ‘conoscere di più per deliberare meglio’.
Potrebbero essere messi a disposizione dei cittadini, magari in rete, dei veri e propri dossier sulle questioni in discussione e ogni delibera troverebbe una contestualizzazione e una lettura alternative a quelle proposte dalla maggioranza. Per quante obiezioni possano venire dai puristi della politica (ma di quale politica?), sono convinto che la vita della comunità ne trarrebbe giovamento e la partecipazione alle vicende della cosa pubblica aumenterebbe.

Silvio Cazzante

11 commenti:

  1. Ciao Silvio,
    per primo una piccola premessa su alcune virtù della comunicazione nella rete. Un blog (come la VdM), ha anche il “potere” di avvicinare fisicamente le persone che lo frequentano, infatti ho avuto finalmente il grande piacere, dopo tanti confronti epistolari, ricche si condivisioni e con civili contrapposizioni, di conoscere personalmente proprio Silvio Cazzante. E’ stata, seppur brevissima, un bella sorpresa ricca di contenuti umani, un arricchimento che da significato al dibattito tra le persone, lo rende cultura e lo trasforma in un legame sociale che costruisce le relazioni umane, contribuendo a creare una comunità.
    Detto questa breve menzione personale, debbo rilevare, Silvio, a mio modo di vedere, che tu (mi sembra) abbia posto la questione da un punto di vista pregiudiziale. In quest’ottica tu dai già per scontato che chi amministra sia comunque un conduttore “subdolo” della stanza dei bottoni (come l’hai definita). Che, gli amministratori abbiano come obiettivo il fare passare “travi” fatte di “brutte sorprese” per i cittadini, nella speranza che chi osserva (e in particolar modo l’opposizione) si soffermi solo su “pagliuzze” insignificanti. Il compito poi di “vigilare” su tale perverso processo che, così come descritto, è tutto fuorché ricercare il bene comune, è compito unico delle opposizioni le quali, disegnate così senza nessuna “macchia” ideologica, possono erigersi a estrema difesa del vero rigore di se stessi e di coloro (la maggioranza) che (proprio perché governa) non può avere “l’abitudine” ad essere rigorosa con se stessa”. Un quadro che non da via di scampo.
    Condivido pienamente la tua visione che, amministrare nei nostri territori, (ma anche la nazione in fondo) voglia dire agire con oculatezza sulle spese e sulle risorse (finanziarie e umane) operando scelte utili a tutta la comunità. In questa, apparentemente, semplice opzione difficilmente possono albergare posizioni ideologiche o di parte. Sono anche pienamente d’accordo sul porre in essere ogni mezzo per ampliare la visione delle opportunità, sia esso riveniente dai moderni mezzi informatici e/o direttamente dalla partecipazione delle persone, per arrivare a deliberare scelte amministrative sempre migliori.
    Non riesco invece a condividere una netta divisione in buoni e poveri (di tempo)-le opposizioni- e cattivi e ricchi (di tempo)-la maggioranza-. La politica amministrativa ai nostri livelli è fatta sul puro volontariato, i consiglieri di maggioranza e minoranza hanno gli stessi tempi per dedicarsi a questa attività, previsti dall’art. 79 della L.267 rivista dalla legge 148 del 2011. I soli assessori possono assentarsi dal lavoro per il tempo strettamente connesso alle riunioni di giunta, con ulteriori 24 ore mensili. Tutti invece hanno possibilità di assentarsi da lavoro a spese loro (cioè non retribuiti) per un piccolo monte di ore. Il resto (che poi è il tempo principale) è grandissimo sacrificio (opposizione e maggioranza) di tempo libero, di serate, sabati e domeniche sottratte alla famiglia, al tempo libero di tutti i giorni. La fatica civica é di tutti, con l’unica differenza che chi governa fa le scelte e chi è all’opposizione le verifica ex-post, avendo la possibilità di contestarle (spesso anche e solo ideologicamente…ma qui la politica la fa da padrone). Infine, e chiudo, non puoi (e sbaglieresti) non considerare l’opera “interna” di chi (lo dico con grande umiltà credimi) come me e molti altri, pone sul piano critico (ma costruttivo), le scelte che l’amministrazione fa nella varie fasi attuative: dall’ideazione alla realizzazione. I greci ci hanno insegnato che la critica è la valutazione circostanziata delle cose, occorre quindi considerare, fra le tue attente riflessioni,che già una parte della comunità contribuisce, con onestà intellettuale e materiale, affinché le scelte possano avere ricadute positive su tutti. Ti saluto sottolineando nuovamente l’assoluta concordanza nel prevedere forme di sempre più ampia informazione e partecipazione della cittadinanza alle scelte operate.
    Un saluto
    Nedo

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  2. Argomento interessante e che stimola diverse riflessioni. Per primo è vero quello che dice Sivlio in merito all'accesso dei dati poichè spesso andiamo ad analizzare scelte che sono già state prese, vedi le delibere di giunta o i decreti dirigenziali rendendo più macchinoso il percorso a ritroso invece di un percorso progressivo che porta alla scelta, in seconda battuta la brutta consuetudine di dover passare attraverso "il parere" dei dirigenti per la'ccesso ai dati quando da legge nazionale e da regolamento consiliare l'accesso è consnetito al consigliere da qualsiasi persona in qualsiasi momento; terzo l'inferiorità numerica che però si lega ai risultati elettorali ed è giusto che una maggioranza abbia "stoffa" per poter amministrare in tranquillità. Il fatto di coinvolgere altre figure nella riesamina dell'operato amministrativo viene fatto (anche se non spessissimo)con altre figure professionali, il problema se mi permetti è però anche reperire disponibilità e voglia di dedicare tempo alla materia poltica. Tema più scottante credimi è l'informazione, perchè mentre l'amministrazione dispone di spazi pagati dai cittadini ove presnetare le proprie scelte, all'opposizione non vengono concessi spazi a parer mio adeguati. Noi come lista inviamo peridiocamente articoli ai giornali o alle testate tv e rimaniamo in attesa della loro bontà di cuore, certamente con un pagamento di un contratto di servizio avremmo i nostri spazi. Mediamente su 5 articoli ne pubblicano 1 (non tutti sono così). Altro discorso invece la rete noi cerchiamo di curare al meglio il nostro blog Terranuova per la Libertà e la relativa pagina facebook insenrendo i nostri articoli.
    Altro aspetto tralasciato però nell'articolo è le proposte costruttive e di dialogo che abbiamo fatto (al di là delle ideologie ma per il bene di Terranuova) che più di una volta sono state respinte al mittente. Io penso che l'errore più rilevante, che ha commmesso questa maggioranza, del quale ho un parere negativo, che nonostante la debolezza politca non abbia mai cercato un confronto vero con le opposizioni, cito le ultime vicende Le fornaci, la vendita delle reti del gas, la metanizzazione delle frazioni, alle quali abbiamo cercato di portare imput positivi... tanto per rimanere fra noi all'ultima riunione per la cassa di espansione della discarica, abbiamo proposto insieme alla lista pasquini di dare un mandato unico al Sindaco da parte di tutto il consiglio per cercare di portare a casa le opere con interventi pubblici Regione Toscana, Autorità di ambito di bacino etc. Io penso che queste non siano ideologie ma buon senso per Terranuova oltretutto mi sembra che la nostra lista abbia fatto una scelta in senso contrario: dare 300.000 euro a San Giovanni, vendere le reti del gas ad Impresa, chiedere una forma di tutela per la Discarica, chidere la chiusura delle società ed istituzioni per noi ritenute inutili ad oggi, chiedere lo snellimento della macchina amministrativa non le ritengo battaglie ideologiche ma idee legate ad una concezione amministrativa diversa. così come proporre di individuare poche opere ma fattibili che invece la solita lista della spesa..
    Rimane il concetto che chi ha vinto le elezioni ha il diritto sacrosanto di governare e decidere anche da solo, però rimane alle opposizioni lo stesso diritto di esprimere lea propria contrarietà alle scelte e di proporre percorsi alternativi.
    Un saluto
    Luca Trabucco

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  3. Io credo che il problema non stia nella differenza di ruoli tra maggioranza e opposizione, ma nel modo in cui le proposte (che poi devono essere approvate dal consiglio comunale) vengono preparate da parte dei dirigenti del comune. E’ difficile che un consigliere, sia di opposizione che di maggioranza, possa dire in consiglio comunale “io questo atto non lo conoscevo”. E’ solo che l’iter che accompagna la nascita di tali atti non funziona bene. Si tende a mettere nel calderone mille proposte destinate a divenire atti definitivi, solo che alcune di queste vengono portate all’approvazione del consiglio comunale nel giro di una settimana (nel frattempo si rimpasta con nuovo materiale) e altre, invece, verranno presentate in consiglio “all’improvviso” tra un anno o due (senza mai dare un aggiornamento del loro “stato di avanzamento”). Così diventa difficile dare un informazione esaustiva sulle cose che vengono fatte in comune, in quanto un amministratore (e un oppositore) non sa quasi mai qual è la priorità degli atti (eccezion fatta per gli atti fondamentali quali bilancio preventivo, consuntivo ecc.).
    Un esempio su tutti: il Comune Unico. Tutti sanno che l’amministrazione si sta muovendo in questo senso. Ma pochi sanno “i tempi” perché questa proposta arrivi sui banchi del consiglio comunale. Chi è contro il comune Unico cosa deve fare? Informare la popolazione organizzando un sit-in a domenica fino a quando il comune unico non è divenuto ufficiale? Aspettare? Non fare niente? Dare priorità ad altri atti?
    Non credo che ci sia malafede da parte della maggioranza, è solo un modo di lavorare “arrangiato” che non porta giovamento a nessuno (maggioranza e opposizione).

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  4. riutilizzo una tua idea Sivlio, nel ribadire che la messa in rete della diretta del Consiglio comunale sarebbe ottimale...
    Luca

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  5. Il problema è che con il nuovo codice unico conta poco l'opposizione e ancora meno il consigliere di maggioranza che si trova sovrastato dalle decisioni del proprio sindaco. Questi a sua volta si trova a fare i conti cn i suoi dirigenti che fanno il bello e il cattivo tempo infischiandosene della politica.
    ff

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  6. La prima volta che vidi un consiglio comunale alla fine mi chiesero cosa ne pensavo. La mia risposta fu, interessante peccato che manchi il dialogo tra le forze politiche. Bisogna avare il coraggio di ammettere che non si hanno solo buone idee, o che magari l'idea proposta dal tuo vicino può essere migliore. Questa manca molto nella politica italiana. Inoltre invito Luca e tutti i consiglieri a proporre mozioni in consiglio sia per la proposta fatta sulla cassa d'espansione ed annessi, sia per lo streaming del consiglio. Un'ottima idea proviamo a portarla in consiglio, dove può essere applicata neon lasciarla fuori. Marco Bonaccini

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  7. Vorrei ricordare a Luca Trabucco che erra a definire "lista" quello che non è altro che il suo gruppo consiliare di appartenenza. Una lista per essere tale si deve essere presentata alle elezioni e deve aver ottenuto dei voti.

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  8. Caro Nedo, anche per me il nostro conoscerci di persona è stato un momento speciale (amici e lettori ci concederanno questa nota privata). Ed è prezioso quanto hai scritto a proposito del dibattito che diventa cultura, si trasforma in legame sociale e dà infine luogo a una comunità. È pure il mio pensiero.
    Sul versante più strettamente politico, accetto che il punto di partenza di quanto ho scritto possa essere definito pregiudiziale. Perché dopo quasi quaranta anni di lettura dei giornali, un po’ di viaggi all’ estero e ventidue anni di lavoro e frequentazione di enti pubblici, si è radicata in me l’ idea – un pre-giudizio appunto – che in Italia chi governa o amministra debba essere marcato stretto. Anzi, molto stretto, alla maniera di Gentile con Zico e Maradona. Perché se anche non ruba, quasi sempre sperpera e spende male. Vien voglia di riprendere una vecchia battuta di Benigni e dire che, dovendo scegliere fra i cattivi che si riempiono le tasche e gli incapaci che dilapidano risorse, forse alla fine si opta per i cattivi, perché almeno di notte dormono. Ciò detto, onore agli amministratori bravi e onesti (che però mi sa non siano molti, altrimenti l’ Italia non sarebbe in queste condizioni). E un apprezzamento ancora più grande per chi partecipa senza apparire, in quella che tu chiami ‘opera interna’ e che rappresenta non di rado il vaglio critico più importante – perché non contrapposto ideologicamente – dell’ azione di chi governa.
    Racconto infine un retroscena, spinto dall’ intervento di Luca Trabucco e da quanto tu hai scritto sull’ opportunità di far crescere informazione e partecipazione. Il post su cui stiamo discutendo non è quello inizialmente previsto. La redazione infatti mi aveva chiesto di approfondire l’ argomento della cassa di espansione sul Borro Riofi e, più in generale, delle opere legate all’ ampliamento della discarica, per le quali lo scorso 18 gennaio il Consiglio Comunale ha adottato la variante al Regolamento Urbanistico. Non sono però riuscito a preparare un contributo sufficientemente documentato. Perché all’ Albo pretorio del Comune – che qualche impudente ha avuto il coraggio di corredare della scritta ‘portale del cittadino’ – sono stati pubblicati solo la data e l’ oggetto della delibera. Niente testo. In barba alla legge? Non ho le cognizioni per affermarlo. Certamente in barba alla trasparenza, all’ informazione e ai processi partecipativi. Ho controllato a campione gli albi dei Comuni di San Giovanni, Laterina e Pian di Scò: sono tutti completi e chiari. Il baco è a Terranuova. Diventa allora naturale per un cittadino cominciare a rimuginare: se l’ Amministrazione venisse sottoposta alla ‘cura Gentile’ di cui sopra, se gli esiti della terapia (chiamiamoli così) fossero messi in rete, se le opposizioni ottimizzassero il proprio operato…
    Silvio Cazzante
    P.S.: sull’ argomento ‘cassa di espansione’ ho trovato diversi documenti nel web. Niente però in merito alla questione fondamentale: quanti terreni, quanti manufatti e quanti abitanti verrebbero messi in sicurezza a fronte di un costo di 6,5 milioni di euro. Andrò di persona all’ Ufficio segreteria, prenderò visione della delibera e degli elaborati tecnici allegati, continuerò le ricerche. E proverò anche a capire quanto l’ opera potrebbe incidere sul costo di smaltimento dei rifiuti a Podere Rota.

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  9. vedo che l'anonimo segue poco la politica nazionale...comunque rispetto tutte le opinioni...
    un saluto
    Luca Trabucco

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  10. Non è un'opinione, ma un dato di fatto.
    TPL non si è mai presentata alle elezioni, quindi non è una lista.

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  11. neanche il governo Monti...e il tuo partito lo sta apoggiando...non è che a seconda di cosa fa comodo si cambia "opinione"..comunque ti ripeto rispetto la tua idea...

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