mercoledì 5 febbraio 2014

La variante di ponte Mocarini alla SR69

Sergio Chienni ha lamentato il mancato finanziamento dalla Regione Toscana del tratto critico di ponte Mocarini della SR69 (15 milioni di euro per circa un chilometro di strada mi è sembrato un pò tanto). La cosa mi ha incuriosito e sono andato a consultare il Regolamento Urbanistico sul sito del Comune; la tavola 21 riporta l'intero tracciato.
Devo dire che la Regione questa volta ha avuto buon senso. A parte il costo, di cui non conosco la giustificazione, l'assurdità del progetto è dimostrata da poche evidenti incongruenze.
Analizziamo per prima la situazione più facilmente risolubile.
Se da Terranuova vorrai andare in Valvigna o a Levane dovrai passare dal casello! Infatti dal ponte Mocarini ci si potrà immettere sul nuovo tracciato solo in direzione nord.
Per fortuna questo problema potrà essere risolto con una rotonda (invece dello svincolo previsto a progetto), senza aggravio di costo, solo con un rallentamento del traffico analogo a quello di S. Giovanni, dopo l'IVV. 
Proseguendo verso nord la nuova strada incontra il casello e deve necessariamente passare il Ciuffenna per rientrare sulla via di Poggilupi. Sono previsti due ponti a senso unico, con uno svincolo molto articolato e la rotonda esistente rimarrebbe circa uguale all'attuale (rotonda per chi viene da ponte Mocarini, svincolo con diritto di precedenza per chi viene dal casello e da San Giovanni).
La astrusità della soluzione proposta è dimostrata dallo "slalom del Ciuffenna": dal casello, verso Terranuova, in un chilometro circa, si oltrepasserebbe il Ciuffenna ben 5 volte.

Verso le ghangherete si passerebbe 8 volte!!!

La logica vorrebbe l'immissione in una grande rotonda al casello, analoga a quelle dei caselli di Arezzo, Valdichiana, Firenze Impruneta solo per citare i più vicini. Qui ormai ci stiamo un pò stretti!
Purtroppo abbiamo demolito il ponte del vecchio casello che ha egregiamente funzionato per 50 anni e per almeno altrettanti non avrebbe costituito diga al fiume (ci sono vari ponti molto più bassi a monte). Senza piangere sul ponte ormai demolito, se ne può realizzare un altro al suo posto, più alto (non come quello del casello dove ci passerebbe il diluvio universale, compreso l'arca di Noè), ma con immissione nella rotonda. Non dispongo né dei dati, né degli strumenti di progetto, ma ho provato a studiare una soluzione alternativa, secondo la logica citata, con una rotonda allungata (e corretta nelle altimetrie) in modo da distanziare le immissioni e le uscite. Si realizzerebbe anche una vera rotonda, finalmente con precedenze certe.
Risulta evidente la fattibilità di un percorso più pratico e sopratutto più economico.
Un suggerimento al probabile futuro sindaco: se non vuole diventare il “sindaco dello slalom”, prima di sollecitare il finanziamento, faccia fare una revisione del progetto con criteri di buon senso; si potrebbe addirittura ricavarne i fondi per una passerella ciclopedonale accanto al ponte dell'Arno, opera altrettanto essenziale per la sicurezza del traffico e per la mobilità dei terranuovesi.
Paolo Dinelli

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Immagine inserita in un secondo momento a supporto della discussione
 

4 commenti:

  1. Non mi intendo di queste cose ma il ragionamento di Dinelli torna. Ma il disegno finale è il "PROGETTO DINELLI"?
    Si tratta di un suggerimento tecnico, meriterebbe un approfondimento sulla sua sostenibilità, confrontandolo con l'attuale "PROGETTO SLALOM".
    Però ancora complimenti all'autore.

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  2. Scusa non ho capito una cosa: se nel 20XX (duemilaMAI visti i tempi dei lavori pubblici) vorrò andare in macchina (perché chi ha l'elicottero diciamo che ha la possibilità di "tagliare") vorrò andare a levane partendo da Terranuova devo prendere la rincorsa andando al Casello?
    Ma è una follia! Congestiono tutto per sugo di nulla! Portiamo al casello il traffico di chi non ci vorrebbe nemmeno passare? Allora passerei da Montevarchi-Levanella scusate.

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  3. Caro Paolo tu sei ottimista sull'intelligenza delle persone. Beato te...
    Ieri hanno presentato e avviato la procedura per la realizzazione del biodigestore anaerobico. Siamo alle solite. L'assessore che ha gestito le modifiche al piano regolatore che permetterebbero questa cosa, non c'era. E poi diceva che non aveva conflitto di interessi! Non si conosce qual'è l'opinione dell'Amministrazione, che ipoteca e di molto il futuro. Infatti siccome si chiuderá la discarica invece di dire adesso basta, abbiamo già dato, si progetta questa cosa. Avete capito che è una fabbrica con dei serbatoi alti come palazzi a 7 piani sotto le Balze! Ma l'assessore alla Promozione del Territorio non c'era.

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  4. Ha molte ragioni MarcoP.
    Spero che si sbagli sul “duemilaMAI” perchè il Ponte Prada sarà comunque aperto per non rischiare l'arrivo delle Iene o di Striscia la Notizia.
    Tutti capiscono che a quel momento la “farfalla” del Ponte Mocarini andrà in saturazione con il traffico aggiuntivo da Levane, Arezzo, Bucine, Siena, con i camion di Bartolini e quelli per la discarica e nelle ore di punta avremo un pò di ingorghi.
    Per brevità non ho parlato dei due ponti del Mocarini che fanno parte dello “slalom” e che il Regolamento Urbanistico di Chienni prevede di demolire (presumo per ragioni idrogeologiche) e ricostruire circa dove sono (sarà certo il duemilaMAI !!).
    Mi domando se le Belle Arti (che hanno potere assoluto sui manufatti pubblici con più di 50 anni) porranno ancora il veto per il ponte storico e molto amato dal gruppo fb “Sei terranuovese se...”.
    Viceversa propongo di verificare i criteri di costruzione di quello più recente e se è possibile mantenerlo (dati i tempi grami forse si possono cercare le condizioni per derogare dal criterio della piena fra duecento anni).Tanto più che ha una buona larghezza!
    Anche qui, come al casello, (anche per il duemilaMAI) è da prendere a riferimento una soluzione più razionale, con una rotonda tra i piloni sotto la direttissima o, se mancassero le altezze, comunque di qua dal Ciuffenna (V. esempio nello schizzo che ho aggiunto subito sotto l'articolo).
    Vi confluirebbero le tre vie, del casello, di Terranuova e quella di Montevarchi/Acquaborra che passerebbe il Ciuffenna con un solo ponte a doppio senso, magari quello che c'è.
    E' in ogni caso molto più semplice ed economico realizzare una rotonda che un ponte!!
    E poi si eliminerebbe definitivamente lo “slalom del Ciuffenna”.
    Paolo Dinelli

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